Piante per acquario artificiali: pro e contro.

un insieme di piante per acquario finteSono meglio le piante per acquario finte o quelle vere?
Capita che, magari dopo aver vinto il classico pesce rosso al luna park o aver visto un acquario a casa di amici, nasca la passione per questo splendido hobby e, insieme all’interesse, spuntino subito i primi dubbi.
Quali sono i pesci ideali per iniziare ad allestire il primo ambiente acquatico?
Quali i pro e i contro delle piante per acquario artificiali?

Avendo già cercato di fornirvi un suggerimento nella scelta dei pesci con la nostra scheda sul Betta splendens, ecco che ora passiamo a occuparci di questo nuovo dilemma, dandovi qualche consiglio riguardante le piante per acquario per poi, più avanti, passare a un post che si occuperà dell’allestimento vero e proprio della vostra vasca.

Il nostro ragionamento è più o meno simile a quello che abbiamo fatto quando vi abbiamo parlato delle gabbie per conigli: bisognerebbe sempre preferire le piante vere e i fattori a favore delle piante per acquario artificiali sono minimi.
Tuttavia comprendiamo che ci possono essere situazioni, specie quando si è all’inizio di questa passione, per cui può sembrare più semplice e comodo impiegare piante finte: meglio quindi, piuttosto che insistere in modo sgradevole, cercare di limitare al massimo i danni con la certezza che, se sarà davvero amore per gli acquari, prima o poi si passerà felicemente alle piante vere.
Andiamo quindi a vedere i (relativi) punti a favore di questi finti vegetali, ricordandovi però per l’ultima volta che, con davvero un minimo di impegno in più, sono sempre preferibili le piante vere.

C’è da ammettere che una delle critiche che venivano mosse fino a qualche tempo fa nei confronti delle piante per acquario artificiali ormai non ha più nessun motivo d’essere: un tempo si vedeva lontano un miglio se una pianta era di plastica mentre ora esistono piante per acquario siliconiche o in seta che, una volta immerse in acqua e con la giusta illuminazione, sono davvero difficili da distinguere da quelle vere.

Vero anche che le piante finte non producono rifiuti di nessun tipo: non crescono (e non muoiono o marciscono), non perdono foglie o frammenti, non vanno quindi né a otturare il filtro né a sporcare il fondo e non ci sarà mai il problema di prelevarle e “potarle” perché sono diventate troppo grandi.

Fra gli altri dati a favore c’è il fatto che non portano con sé parassiti o chioccioline, così come non vengono mangiate dai pesci erbivori e non modificano i livelli di ossigeno e anidride carbonica.
Le piante per acquario finte ovviamente non hanno nemmeno bisogno di terriccio, concime o di qualche tipo di illuminazione speciale e nel caso sviluppassero alghe o incrostazioni sulla superficie sono facilmente rimovibili per essere pulite e riposizionate.

C’è infine da tenere conto dell’aspetto estetico: ormai molti negozi per animali e shop online offrono un vasto assortimento di piane per acquario finte di ogni forma, foggia e colore, tutte molto realistiche, e potrete quindi arredare la vostra vasca assecondando i vostri gusti senza dovervi preoccupare di eventuali reazioni da parte dei pesci.
In attesa del vostro passaggio agli esemplari veri, le piante per acquario artificiali vi permetteranno di sbizzarrirvi come meglio credete, state sempre però attenti che non abbiano parti taglienti e, ovviamente, che non siano realizzate in materiali tossici.

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