Il pointer inglese

Cani

Pointer ingleseVolete un cane che rasenti la perfezione?
Vi interessa quello che può essere considerato il principe dei bracchi, un animale estremamente adattabile che è in grado di scatenarsi quando si trova immerso nella natura ed essere tranquillissimo in casa?
Cercate un cane specializzato nella ferma ma in grado di adattarsi benissimo a vari altri lavori?

Il pointer inglese fa al caso vostro e se saprete mostrargli affetto e trovare tempo e modo per farlo muovere spesso all’aria aperta vi ritroverete con uno straordinario animale da caccia e da compagnia, con ben pochi problemi di salute, un temperamento equilibrato e pieno di amore e fedeltà per il suo padrone.

Un naso su quattro zampe

Come per tantissime altre razze canine, non è semplice rintracciare le origini del pointer inglese e sono molte le nazioni che rivendicano almeno parte della paternità: ecco quindi che c’è chi vede nel Bracco Italiano il probabile progenitore, chi invece nomina il Braque Français e chi ancora pensa che sia il risultato di un mix di molte razze fra le quali, oltre a quelle già citate, anche foxhound, setter, greyhound e bulldog.

La teoria che incontra maggiori consensi è quella di un’origine spagnola: nel diciottesimo secolo il bracco spagnolo (e/o quello portoghese) viene introdotto in Inghilterra in seguito al ritorno in patria dei soldati britannici, e viene lentamente “migliorato” dagli allevatori che vogliono un cane da caccia più leggero, scattante e veloce.

A prescindere dall’origine, il risultato finale è superbo: un cane di taglia media ben più potente di quanto lascino immaginare le sue dimensioni, molto veloce e a suo agio su vari tipi di terreno e vegetazione, dotato di olfatto molto fine e di un forte istinto alla caccia che si manifesta già nei cuccioli.

Il pointer inglese ha una altezza al garrese che varia dai 61 ai 69 centimetri; tronco in quadrato; orecchie triangolari, sottili e pendenti; zampe ben sviluppate e muscolose; muso quadrato e tartufo rialzato; coda spessa alla radice e fine in punta; pelo raso e liscio; occhi rotondi e andatura rapida.

Il manto può essere a tinta unita o pezzato di bianco e presenta molte possibili colorazioni, con varie sfumature dal nero al rosso, dal marrone al fulvo.

Questa la classificazione scientifica:

Classe: Mammalia
Sottoclasse: Theria
Ordine: Carnivora
Sottordine: Caniformia
Famiglia: Canidae

Appartiene al gruppo 7 (cani da ferma), sezione 2 (cani da ferma britannici).

Vivere, correre e cacciare con il pointer

Pointer ingleseIl pointer inglese è un cane molto robusto, che non presenta particolari problemi di salute ed è un buon compagno di giochi per i bambini, visto il suo carattere tranquillo e dolce, talvolta persino timido nei confronti degli estranei, motivo per cui bisogna abituarlo a convivere con l’intera famiglia fin da cucciolo.
Si trasforma in occasione della caccia e diventa energico e instancabile: secoli di selezione nel clima e nella terra inglese e scozzese lo hanno reso adatto a molti tipi di terreno e caccia.
Sebbene sia ritenuto da molti il cane da ferma per eccellenza, il pointer inglese si adegua benissimo a molti altri lavori e, contrariamente a quanto viene affermato, è bravo anche nel riporto.
Molto veloce, caccia sempre a testa alta, fatto che potenzia ancora di più il suo fiuto già finissimo.
Il suo nome deriva dal verbo to point e indica la sua straordinaria abilità nel puntare le prede.

Chi vuole vivere con un pointer inglese deve però essere disposto a fargli fare molto moto all’aperto in ogni momento dell’anno: pur essendo un animale domestico ideale non si può costringerlo alla vita d’appartamento senza fargli fare una buona dose di movimento quotidiano, pena un evidente calo d’umore.

Un cane pieno di salute

Contrariamente ad altre razze canine, il pointer inglese gode di buona salute e non presenta malattie ereditarie gravi o inclinazioni particolari verso qualche patologia.
Fra le malattie statisticamente più ricorrenti ci sono displasia, affezioni alla cute, osteopatia e disfunzioni alla tiroide.

Il peso di un esemplare adulto varia dai 25 ai 30 chilogrammi circa mentre l’età media si aggira intorno ai 12-14 anni: non ci sono indicazioni particolari per la cura, se non una serie di consigli intuitivi che valgono in genere per tutti i cani che hanno una intensa attività in parchi, boschi e campagne.
È quindi opportuno ispezionargli con cura zampe e orecchie quando si torna a casa per rimuovere detriti, sporco, spine e qualsiasi cosa che potrebbe portare a irritazioni e infezioni.

Data la sua attività venatoria, è parimenti impossibile fornire indicazioni dettagliate per quel che riguarda l’alimentazione, che cambierà a seconda della stagione e dell’intensità della sua attività fisica e che è preferibile concordare con il veterinario di fiducia.

Il pointer inglese è uno di quei cani che si affezionano profondamente al padrone e se scegliete di vivere insieme a questo animale dovete essere disponibili a passare insieme a lui quanto più tempo possibile: avrete al vostro fianco un compagno adorante e fedele.

Recensioni

  • Economicità6
  • Interattività9
  • Longevità8
  • Facilità di allevamento e cura8
  • Affettuosità8
  • 7.8

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