Il tamia o scoiattolo giapponese

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Un esemplare di tamiaIl tamia (Tamias sibiricus), anche conosciuto come scoiattolo giapponese o tamia siberiana è un mammifero roditore della famiglia degli Sciuridi molto popolare nelle case degli italiani ed è uno degli scoiattoli domestici più diffusi, talvolta comprensibilmente confuso con il tamia striato (Tamias striatus), a esso molto simile sebbene diffuso nella parte orientale del Nord America.

Un giramondo giapponese

Il tamia è originario di una vasta zona compresa fra la porzione della Russia situata a est degli Urali fino alla Cina del centro e del sud ma, come suggerisce anche il nome, arriva fino al Giappone.
Abituato a vivere nei boschi con sottobosco piuttosto fitto, si è da tempo diffuso anche in molte zone nelle quali è stato liberato dalla cattività e quindi ora è possibile rintracciare esemplari di tamia anche in Germania, Francia e Italia in aree quali parchi e giardini pubblici.

L’aspetto è famosissimo ovunque: testa tonda e grande rispetto al corpo, naso a punta, occhi grandi, orecchie tondeggianti, corpo snello che può arrivare fino ai 15-17 cm circa, più una decina di centimetri di coda, pelo fitto con colorazione rosso-brunastra e sfumature che variano dal grigio al bianco con cinque tipiche strisce scure sul dorso.
Le zampe anteriori sono dotate di 4 dita e quelle posteriori di 5, tutte con robuste unghie.
Lo scoiattolo giapponese ha i sensi molto sviluppati e, pur vivendo prevalentemente a terra, ama arrampicarsi sui tronchi.
Questa la classificazione scientifica:

Classe: Mammalia
Sottoclasse: Theria
Ordine: Rodentia
Sottordine: Sciuromorpha
Famiglia: Sciuridae

La tana dello scoiattolo


Quanto costa un tamia?
Il prezzo di uno scoiattolo giapponese può variare dai 30 ai 50 euro (e anche più) ed è come al solito sconsigliabile l’acquisto presso i negozi di animali che spesso offrono esemplari malati, meglio quindi rivolgersi ad allevamenti o, soluzione ottimale, quelle associazioni o privati che recuperano piccoli roditori.

Pur essendo piccolo, il tamia ha bisogno di parecchio spazio ed è il dato che più dovete tenere da conto: meglio quindi attrezzarsi con gabbie per scoiattoli piuttosto grandi e sviluppate in altezza, la gabbia ideale per un esemplare è di circa 1 m x 50 cm x 1 metro di altezza, dotata di cassetto sul fondo e meglio se in ferro zincato, con barre che non siano distanti fra loro più di 1,5 cm.

Potrete quindi porre nella gabbia vari ripiani collegati da rami o scalette, una ruota e i contenitori per il cibo, compreso un beverino possibilmente a goccia.
Sul fondo potrete quindi porre o dei fogli di giornale o la comune sabbia da lettiera, rimuovendo però le barre sul fondo in quanto potrebbero provocare danni alle zampe.

Bisogna aggiungere anche un nido che abbia dimensioni intorno ai 25x20x15 cm e infine evitare di porre la gabbia in zone con forti correnti d’aria o illuminate durante il periodo notturno.

Cosa mangia il tamia?

Un esemplare di tamiaL’alimentazione dello scoiattolo giapponese è prevalentemente vegetariana con alcuni complementi e si trovano in commercio parecchie miscele di semi pensate per questi roditori, ma è bene arricchire la dieta con alcune aggiunte: verdure fresche (sedano, carote e anche le foglie e fiori del dente di leone), qualche occasionale larva della farina (senza esagerare in quanto molto grasse).

Si possono quindi impiegare anche degli integratori vitaminici e di sali minerali per compensare quanto il tamia non riesce ad assumere con i pasti normali. Quando si somministra frutta e verdura fresche è bene quindi controllare che tale frutta non marcisca e fermenti, in quanto potrebbe risultare molto dannosa per lo scoiattolo.

Sono ovviamente da evitare cioccolato e dolciumi, cibi salati, formaggi e latticini mentre non bisogna in genere preoccuparsi più di tanto per la quantità perché il tamia sa autoregolarsi e non mangia in eccesso.

Attenzione alle correnti d’aria


Quanto vive uno scoiattolo giapponese?
Se addomesticato e trattato con cura un tamia può raggiungere anche i 10-12 anni, si tratta quindi di un animale longevo che vi accompagnerà per un importante tratto della vostra vita.

Il tamia non è soggetto a particolari malattie e non richiede nessuna vaccinazione, ma bisogna aver cura di non esporre la gabbia a correnti d’aria o improvvisi cambi di temperatura.

Ci occuperemo più estesamente della salute e della riproduzione (e allevamento) del tamia in post specifici sui rispettivi argomenti, basti per ora sapere che, come molti piccoli roditori, le principali malattie che possono colpire questo scoiattolo sono legate a raffreddamenti, colpi di calore, cambi di alimentazione o cibi non adatti, parassiti della pelle ed eventuali infortuni (o ferite da litigio).

In ogni caso, oltre a tenere pulita la gabbia, bisogna stare sempre attenti a non somministrare frutta e verdure troppo mature.
E… non preoccupatevi se il vostro tamia andrà in letargo per qualche tempo durante l’inverno.

Un simpatico amico diurno

Il tamia è un animale diurno e come tale risulta attivo durante le ore di luce, al contrario di altri roditori quali il criceto.
E per “attivo” intendiamo un turbine continuo che si arrampica ovunque, velocissimo, e metterà a dura prova qualsiasi ruota: il tamia è il roditore ideale per chi passa a casa almeno qualche ora durante la giornata, tempo durante il quale umano e scoiattolo faranno pian piano conoscenza.

Pur non essendo un animale aggressivo il tamia ha comunque un carattere forte, è abituato a vivere da solo in natura e non tollera benissimo la presenza di altri suoi simili, con i quali tende a litigare per proteggere il territorio e le riserve di cibo.
Meglio quindi, nel caso si vogliano tenere più esemplari, pensare a una gabbia molto grande e porre al suo interno almeno due contenitori per il cibo, di modo da evitare per quanto possibile ogni frizione.

Recensioni

  • Economicità7
  • Interattività8
  • Longevità8
  • Facilità di allevamento e cura7
  • Affettuosità7
  • 7.4

    Score

    Il tamia è uno dei roditori domestici più diffusi, apprezzato per la sua incredibile vivacità.