A cosa serve la pompa per acquario?

pompa per acquarioGià in occasione dei nostri precedenti post su allestimento e filtri abbiamo accennato alla pompa per acquario, vediamo ora di occuparci in dettaglio di una delle due categorie fondamentali di pompe, ribadendo che le indicazioni che cerchiamo di dare sono sempre di carattere generale e non tengono conto delle condizioni particolari dei vari impianti.
A cosa serve una pompa per acquario?

Questo accessorio è facilmente assimilabile a quello che è per noi il cuore: garantisce la circolazione dell’acqua all’interno del biosistema e con essa altre importantissime funzioni quali filtraggio, distribuzione degli elementi nutrienti e scambio di gas fra acqua e aria.
La pompa per acquario viene distinta in due tipologie: pompe di mandata e pompe di movimento.

Le prime assicurano il ritorno dell’acqua dal filtro all’acquario e molto spesso sono fornite insieme al filtro stesso (ma occorre sempre sincerarsi della loro presenza), in questa sede andiamo invece a occuparci delle pompe di movimento, che operano in maniera distinta e indipendente rispetto al filtro.

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In molti tipi di acquario, principalmente in quelli di acqua marina ma anche in quelli di acqua dolce di una certa dimensione o in quelli che replicano gli ambienti e condizioni di alcuni fiumi, spesso il filtro non basta da solo ad assicurare ai pesci le condizioni di vita ottimali e diventa quindi importante inserire alcune pompe a immersione per contribuire al movimento dell’acqua.

In mare, così come in molti fiumi, la corrente svolge un ruolo fondamentale, trasportando nutrimento e ossigeno a piante e altri organismi poco mobili e regolando, insieme a luce e temperatura, il ciclo quotidiano della vita dei pesci.

Le pompe di movimento diventano così un ottimo mezzo per simulare la presenza di tali correnti, e proprio perché in natura la corrente non è presente in modo continuato in una singola direzione (fiumi a parte), ecco che è consigliabile impiegare più di una pompa per acquario per alternare la direzione di questa “corrente artificiale”. Ma come scegliere e dove mettere questo accessorio?

Numero e potenza variano ovviamente a seconda dell’acquario: una indicazione di massima per stabilire la portata sufficiente può essere quella di rimanere su una potenza oraria totale pari a circa 20 volte il volume d’acqua contenuto, mentre per quanto riguarda le posizioni ecco che spesso si piazzano le pompe sui due lati corti dell’acquario, alternando tramite timer la loro accensione e spegnimento, di modo da dare l’impressione di una successione fra correnti opposte.

Non occorre nemmeno lasciare la pompa di movimento sempre accesa e si possono quindi alternare fasi di corrente a periodi di calma: un fattore piuttosto importante da considerare al momento dell’acquisto è la possibile rumorosità, meglio spendere qualche euro in più e assicurarsi una pompa di movimento silenziosa.

Un altro dato da tenere in conto quando si posizionano le pompe di movimento è la possibile presenza di “ostacoli”: è intuitivo che una roccia o un tronco di legno localizzati di fronte a una pompa ne impediscano una parte del lavoro, meglio quindi pianificare l’allocazione della pompa per acquario nella fase iniziale dell’allestimento della vasca per evitare possibili problemi di spazio in seguito.

Per nostra fortuna, infine, i costi, pur variando in base a portata e qualità, non sono mai esorbitanti: negozi specializzati e shop online offrono una vasta gamma di accessori a costi contenuti, garantendo a chiunque facile accesso a vari modelli di pompe a immersione.